Scopri le novità e le nostre offerte

NEWS

26 luglio 2026

Vuoi leggere un romanzo ambientato in val di Ledro? "l'orso di Shakespeare" di Steve Penner

"La mattina del 14 settembre il maiale sparì. Non fu un evento particolarmente tragico, a giudicare dalle statistiche. I maiali spariscono, nel mondo. Vengono macellati, fuggono, scivolano in burroni. Ma questo maiale, un maschio di centottanta chili che il malgaro Alfio Tironi aveva battezzato Napoleone, era sparito da Malga Guì, una malga incastonata tra le prealpi ledrensi, nel Trentino occidentale. Era sparito senza lasciare traccia. Senza cancello aperto. Senza buco nella rete. Senza nulla. Solo un'orma nel fango, poco fuori dal recinto. Un'orma grossa, a cinque dita, inequivocabile. «L'ors!» disse Tironi al telefono, con la voce di chi ha già deciso tutto. «L'ors sè magnà el me Napoleone.» Il Maresciallo Angelo Penser, comandante della stazione dei Carabinieri di Ledro, era seduto alla sua scrivania, quando arrivò la chiamata. Stava leggendo, per la quarta volta nello stesso mese, un articolo scaricato da internet: «Sull'equivalenza tra massa e energia nei sistemi relativistici in espansione.» Accanto al monitor, una tazza di caffè ormai freddo, una fotografia di Einstein con un post-it giallo: “DIO NON GIOCA A DADI”. Il Maresciallo Penser aveva quarantadue anni, una carriera rettilinea, un'ossessione per la fisica teorica, e un'amore atavico per il teatro che i suoi colleghi tolleravano come si tollera la sabbia nelle mutande..." Puoi trovarlo: IN UFFICIO: Chiedi a Steve per una dedica e un autografo. SITO CASA EDITRICE: https://www.edizionidelfaro.it/libro/lorso-di-shakespeare AMAZON: https://amzn.eu/d/02CprOH0 anche in versione ebook Metto qui una bella recensione che ho ricevuto da un lettore a Torino: L’orso di Shakespeare di Steve Penner è uno di quei libri che riescono in qualcosa di non così frequente: divertire davvero senza mai scivolare nella banalità. Sotto l’ironia, i dialoghi leggeri e le situazioni quasi surreali, si percepisce una scrittura attenta ai dettagli umani, ai piccoli meccanismi delle comunità di valle, alle simpatie, ai sospetti e alle strane logiche che nascono nei paesi dove tutti sembrano sapere tutto… ma nessuno sa mai abbastanza. Il maresciallo Penser funziona molto bene proprio perché non è il classico investigatore: ragiona, osserva, devia, filosofeggia e si muove tra Shakespeare, realtà quotidiana e fisica quantistica come se fosse la cosa più naturale del mondo. Alla fine ci si affeziona quasi più al suo modo di guardare le cose che all’indagine stessa. E poi c’è quella splendida “particella subatomica” di Napoleone dispersa nella Valle di Ledro, che da sola vale il sorriso del lettore. Un racconto leggero ma non superficiale, colto ma mai pesante, ironico senza cattiveria e profondamente legato al suo territorio. La sensazione finale è quella dei libri che lasciano una piccola eco piacevole anche dopo l’ultima pagina. Adesso però resta un problema: quando arriva la prossima indagine dell’ispettore Penser, investigatore di Schrödinger?